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WOLF: THAT BRAISED BEEF CHEEK…

Quando si viaggia non è sempre facile trovare ristoranti che ci piacciano. Io solitamente li cerco sulle varie guide e, ovviamente, sui social. Soprattutto su Instagram: prima di scegliere un ristorante vado tassativamente a vedere le foto nella geo localizzazione per farmi un’idea imparziale del locale e dei piatti. E’ così che ho scoperto Wolf. E’ un ristorante sulla Melrose Ave che propone un tipo di cucina creativo, quella dello chef Marcel Vigneron. Il locale è molto molto carino, accogliente e ben curato dal punto di vista del design. I piatti sul menu non sono tantissimi, ma ognuno di essi ha ingredienti particolari e ben cucinati. Anche esteticamente i piatti fanno la loro figura. La cucina di Wolf è stagionale, il menu quindi cambia a seconda dei prodotti disponibili e presenta diverse sezioni: gli snacks, piccoli antipastini da ordinare anche in condivisione, i piatti principali, i contorni e i dessert. C’è un piatto per il quale tornerei in questo posto all’infinito, per cui ogni volta che vado a L.A. è d’obbligo tornarci: la guancia di manzo brasata con …

ARRIVA IL PUZZLE DI MISHA SUKYAS

Hai detto Puzzle? Si, avete capito bene e no, adesso che lo Spice ha chiuso Misha Sukyas non si metterà a vendere puzzle, piuttosto ne creerà uno che starà ai suoi ospiti risolvere. Dal 5 Luglio aprirà il suo nuovo ristorante Puzzle, nell’hotel Townhouse 31 di via Carlo Goldoni. Il concept è tutto nuovo e molto internazionale: un unico tavolo e sedici conviviali, e un menù  che cambierà quotidianamente al prezzo fisso di 75 euro inclusi i vini, da degustare in accompagnamento ad ognuna delle sei portate. Puzzle perchè gli ospiti che sederanno al tavolo saranno sconosciuti, proprio come i piatti del menù, che saranno svelati  volta per volta al momento dell’assaggio. Siate pronti ad esplorare paesi lontani, esotici, che per una sera vi saranno più vicini che mai grazie agli aromi, gusti e sapori che identificheranno ogni piatto. Io ieri sera ho avuto un assaggio di quello che sarà il Puzzle. Ci siamo seduti attorno al magnifico tavolo e una freschissima brezza di azoto liquido ci ha dato un magico benvenuto. Abbiamo iniziato con un tris di ostriche, al naturale, con purè di melone e con …

A CENA DA TAMATA

Da pochi giorni è stata presentata la Giuda Michelin 2016, annunciando 26 nuove stelle, come quelle a La Tana di Alessandro Dal Degan, L’Argine a Vencò di Antonia Klugmann, Borgo San Jacopo di Peter Brunele e le tre novità su Milano: i ristoranti Armani, Seta e Tokuyoshi. Molto discussa la perdita della stella del Combal Zero di Scabin. Io oggi però, non voglio parlarvi di nessuna nuova stella, ma di un ristorante che ho avuto il piacere di scoprire quest’estate e che, per la prima volta, è stato segnalato nella guida: Tamata. Vado in vacanza all’Isola d’Elba ogni estate, anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, io lì ci ho pure abitato, trascorrendo l’infanzia migliore che una ragazzina di 7/8 anni possa desiderare. Ogni anno però, sono delusa da alcuni ristoranti isolani, che creano una grande aspettativa ma che si rivelano i “classiconi” da turista, di scarsa qualità e creatività. Stufa di piatti senz’identità, pieni di olio e prezzemolo, quest’estate mi sono messa alla ricerca di un ristorante che valesse davvero la pena e finalmente l’ho trovato, nel centro del paesino dove sono vissuta, Porto …

L’ESSENZA DI EUGENIO BOER

36 coperti, tovaglie bianche, luce puntata nel centro del tavolo, un fiore e tanta passione. Sono queste le prime cose che si notano entrando “nell’Essenza” di Boer, il nuovo ristorante dello chef italo-olandese che con i suoi piatti ci fa viaggiare attraverso le terre alle quali è legato: la Sicilia e la Liguria, le terre della madre, e l’Olanda, paese paterno. Una cena speciale, io e la mia dolce metà. Scegliamo il menù Essenza della Tradizione, più l’aggiunta dei piatti Il cervo e la sua storia e il risotto alla cenere, dal momento che ho molto sentito parlare di questi due piatti. Iniziamo dalle amuse bouche, le quali ricordano diversi momenti della vita dello chef : la tar tare di salmerino con le sue uova, omaggio a Norbert Niederkofler, la cialda croccante di risotto alla milanese e oro – omaggio allo chef Marchesi – con mousse di parmigiano, le madeleine alle olive taggiasche e pesto, che ci trasportano in Liguria, le polpettine fritte di stracotto di pollo – tipico aperitivo delle sue origini olandesi – e infine i macarons …