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DOS PALILLOS. CENA FUSION A BARCELLONA

Se avete in programma un viaggetto a Barcellona, questo nome dovete assolutamente appuntarlo: Dos Palillos. non è il tradizionale ristorante che serve paella, tapas e piatti tipici della cucina spagnola, ma cucina fusion orientale. Prenotate, perchè il locale è abbastanza piccolo e sempre pieno. Lo chef Albert Raurich, dopo un’esperienza di anni di lavoro a El Bulli, dove ha imparato il rispetto per la cucina e per le materie prime,  insieme alla moglie somelier Tamae Imachi, apre un vero e proprio Tokyo bar nel cuore di Barcellona, che guadagna presto una stella Michelin. La prima cosa che mi ha colpito di questo ristorante, infatti, è proprio l’aspetto: all’esterno una grossa scritta “BAR” e all’interno un piccolo bancone; poi, dietro delle tendine da porta, un altro bancone, a ferro di cavallo però, che affaccia sulla cucina. E’ cosi possibile vedere gli chef all’opera, preparare e comporre i piatti che verranno poi serviti ai clienti spettatori.

Il rosso è il colore predominante, che rende l’atmosfera intima e un po’ intrigante. Anche se non sono mai stata in Giappone, seduta lì quasi mi sembrava di esserci. Ci accomodiamo, e uno degli chef intenti a lavorare si ferma un attimo e ci propone i loro menu degustazione. Scegliamo il primo da 75 euro, che prevede 17 piccole portate, compresi i dolci. I piatti sono creativi e particolari, come uno dei primi che ci viene servito, il Pescaditos atrapados en la red (i pesciolini impigliati nella rete): dei piccoli pesciolini fritti ingarbugliati in una rete di pasta di mandorla filata (o qualcosa del genere)

 ma anche fedeli alla tradizione giapponese, reinterpretati in chiave moderna con interessanti tocchi personali, come il sashimi di salmone selvatico con il ketchup di soia,  quello di ventresca di tonno con il mentaiko, e i dumpling, i tradizionali ravioli cotti al vapore, con langostino fresco.

  
 Indimenticabili anche il gelato di soia con edamame e il Noumifu de sesos de cordero che, se vi dico in italiano che cos’è, non mi leggete più (polpettine di cervello di agnello). Uno dei piatti che mi è piaciuto di più!

  
Ma non pensiate che sia finito qua, perchè dopo il pesce arriva, appunto, anche la carne e con le parole Bocadito Thai, il Dos Palillos entra ufficialmente nella lista di miei ristoranti preferiti. Un mini hamburger di carne di mucca condito con sapori orientali e di una morbidezza indescrivibile a parole. Posso averne altri cento per favore?

 E poi il Tataky di bue. Chi mi segue su snapchat sa che era tutta la sera che vedevo quella carne iper condita cuocere sulla griglia e che non vedevo l’ora che arrivasse il suo momento. Una combinazione di sapori strabiliante!

 I dolci, dai sapori semplici e freschi: una tipica granita giapponese che hanno preparato sotto i nostri occhi con un simpatico attrezzo trita-ghiaccio, la Corteccia di cedro caramellato con gelato allo zenzero e ultimo, ma non per importanza, una piccola bombetta al cioccolato che ti esplode letteralmente in bocca, il famoso Ningyo yaki.

  

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