Dinner Elba, EAT, Isola d'Elba, Isola d'Elba
Comments 2

A CENA DA TAMATA

Da pochi giorni è stata presentata la Giuda Michelin 2016, annunciando 26 nuove stelle, come quelle a La Tana di Alessandro Dal Degan, L’Argine a Vencò di Antonia Klugmann, Borgo San Jacopo di Peter Brunele e le tre novità su Milano: i ristoranti Armani, Seta e Tokuyoshi. Molto discussa la perdita della stella del Combal Zero di Scabin. Io oggi però, non voglio parlarvi di nessuna nuova stella, ma di un ristorante che ho avuto il piacere di scoprire quest’estate e che, per la prima volta, è stato segnalato nella guida: Tamata.

Vado in vacanza all’Isola d’Elba ogni estate, anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, io lì ci ho pure abitato, trascorrendo l’infanzia migliore che una ragazzina di 7/8 anni possa desiderare. Ogni anno però, sono delusa da alcuni ristoranti isolani, che creano una grande aspettativa ma che si rivelano i “classiconi” da turista, di scarsa qualità e creatività. Stufa di piatti senz’identità, pieni di olio e prezzemolo, quest’estate mi sono messa alla ricerca di un ristorante che valesse davvero la pena e finalmente l’ho trovato, nel centro del paesino dove sono vissuta, Porto Azzurro. Tamata, come ricorda la Guida Michelin, in polinesiano significa tentare, ma di esotico c’è solo il nome; la loro cucina, infatti, si basa sulla stagionalità, sui prodotti locali, biologici ed eco-sostenibili, che lo chef Fabio Molinari utilizza con molta creatività e fantasia, creando gustosi abbinamenti, a volte insoliti, che lasciano il palato decisamente deliziato. Ho cenato lì una sera d’agosto, il menu era molto stuzzicante, con piatti alla carta e più di un menu degustazione. Ovviamente, io mi sono diretta su uno di quelli. Un po di vino, sotto il consiglio della gentilissima Barbara Di Prospero in sala, e via: i piatti del menu I Classici sono usciti dalla cucina uno alla volta, con le giuste tempistiche e con il giusto ritmo.

Ho iniziato con una piccola amouse bouche, una polpetta di pesce accompagnata da una pallina di moscow mule, poi i due sfiziosi antipasti: la Tartare di tonno ai profumi d’oriente, con salsa di soia, lime, zenzero, accompagnata da caviale al wasabi e coralli di riso, e il Polpo e soia, polpo glassato servito con crema di soia mung al sesamo e spring roll di verdure. Dopodiché, arrivano i primi: il Riso venere al profumo di mare, con gamberi, capesante e burro salato di Normandia, servito con Ostrica Gillardeau al naturale e limone in salamoia e i Cappellacci di cinghiale, tortelli ripieni di cinghiale, conditi con burro e Vinsanto e serviti con brodo di cinghiale affumicato, ricotta capra e fave di cacao. Buoni da farne indigestione. E’ la volta della Salsiccia di tonno, un tipo di carne che non avevo mai provato, molto particolare, e poi un classico: la Chianina sul carbone, Sorra di Chianina IGP cotta a bassa temperatura, servita con patate e roccia di carbone. Piccola nota: le patate sono ripiene di burro d’arachidi, una delizia da svenire. I dolci, due grandi classici rivisitati dallo chef: il Millemisù e.. Lo Chef ha sbagliato la cottura dei cantucci e gelato il Vinsanto, preceduti da un pre dessert fatto di meringa, tequila e sale. A fine cena, un’interessante alternativa alla piccola pasticceria, delle gelatine alcoliche a forma di squalo, orsacchiotto e coca cola, rispettivamente al rhum e al martini, raccontate in maniera molto simpatica.

  
  
  
  
  
Sono rimasta piacevolmente colpita, non pensavo di trovare sull’isola un ristorante di questo livello, che produce piatti studiati, creativi, e carichi di personalità. Mi è piaciuto tanto che la settimana successiva ci sono tornata e che non vedo l’ora che arrivi l’estate per gustare, finalmente, altri piatti deliziosi sulla mia isola del cuore.

2 Comments

  1. Paola Tosi says

    Abbiamo conosciuto anche noi per caso il Tamata in una vacanza a Porto azzurro…cercavamo un posto che combinasse proposte per i figli con proposte un po’ ricercate per noi adulti…al tempo loro offrivano queste due opzioni. Siamo rimasti così incantati dai sapori proposti e dall’originalità del loro menù che siamo tornati da loro quasi tutte le sere della nostra vacanza. Negli anni seguenti siamo tornati sempre da loro…è un appuntamento fisso quando andiamo in vacanza all’Elba… anzi abbiamo programmato un ponte solo per andare da loro! siamo di Verona.

    Liked by 1 person

    • Capisco perfettamente! Anche io, dalla prossima estate, penso che cenerò da loro tutte le sere! Il menu e originale e i sapori deliziosi, talvolta è difficile combinare questi due aspetti e ottenere un buon risultato, ma loro ci sono riusciti! Vi auguro un buon ponte elbano e una buona cena! Ps. Che bella Verona! ❤️

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s